FRANCESCO ACONE

Nato a Salerno, in Italia, non dichiara la propria età perché gli hanno detto che nel mondo dell'arte è un handicap. Si definisce 'primo emigrante italiano in Albania'. Infatti nel 2006 compie una scelta di vita e si trasferisce nel Paese delle Aquile. Oggi vive e lavora tra l'Italia e l'Albania in una perenne fase di transito che descrive nella sua rubrica L'Albanese sulla rivista on line www.novamag.it .

 

Nel 2007 espone a Tirana presso la Galleria Panteon presentando 13 opere senza titolo (stampa su carta 20x30 in struttura di legno e vetro). Realizza così il suo progetto sovraterritoriale dal titolo "Shkelqim" con testo critico di Alfonso Amendola.

Tra il dicembre del 2007 e il gennaio del 2008 è invitato a partecipare alla Rassegna Internazionale d'arte visiva "Onufri" presso la Galleria Nazionale d'Arte Contemporanea di Tirana, a cura di Ervin Hatibi e Ruben Shima,  con l'opera "Piede Microfono"  (stampa plotter su carta con inchiostri a base di pigmento, 100x150).

 

Nel luglio del 2008 partecipa alla seconda edizione del Premio Internazionale d'arti visive, CAMP'ARTE a Campagna (SA), "Imago (im)mundi" a cura di Antonello Tolve, con un immagine "Senza titolo" (100x150, carta fotografica su alluminio dibond) ottenendo il riconoscimento per la sezione fotografia.

 

Nell'agosto del 2008 partecipa a Finis Terrae a cura di Antonello Tolve, presso il Castello dell'Abate, in Castellabate (SA), con l'opera composita  "Water plays": quattro immagini d'acqua e rivoli su carta fotografica e alluminio, 100x150, installate sul piano orizzontale.

 

E' del settembre 2008 la partecipazione a Ortus artis e Fresco Bosco - Natura in Certosa a cura di Achille Bonito Oliva, presso la Certosa di Padula (SA), con l'opera "Mesopotam" una grande immagine fotografica di 2 metri per un metro e dieci. E' dell'artista salernitano anche la firma della fotografia del catalogo della manifestazione.

 

Nel Maggio del 2009 partecipa alla rassegna Elastica. Territori del Contemporaneo a cura di Antonello Tolve presso il Castello Guerritore a Oliveto Citra (SA) sede del Museo Archeologico Provinciale dell'Alta Valle del Sele. L'artista presenta due scatti  dell'Albania meridionale culturalmente e simbolicamente legati alla campagna dell'Italia meridionale (100x60, carta fotografica tra alluminio e plexiglas).