23 novembre 2011, Tirana

 

 

 

Comunicato stampa dell’evento: 

 

 

 

APOLLO E’ MORTO

Viaggio à rebours sulla Via Imperiale Egnatia

 

fotografie di 

Francesco Acone

 

dal 23 al 30 novembre 2011

presso il Tirana Ekspres

Tirana (AL)

 

 

A cura di Giusy Caroppo

 

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Con ‘’Apollo è morto’’, Viaggio à rebours sulla Via imperiale Egnatia, l’Istituto Italiano di Cultura porta l’arte contemporanea a Tirana e sceglie come show residence un noto centro di aggregazione e scambio culturale cittadino, posto - quasi simbolicamente - ai confini di un binario morto del deposito treni della città.

 

Dopo i riconoscimenti dell’anteprima del 14 novembre -  inserita tra gli eventi culturali del Cortile dei Gentili, dedicato agl’incontri tra credenti e non credenti - il 23 novembre alle ore 19:00 presso il Tirana Ekspres, si terrà l’inaugurazione della mostra ‘’Apollo è morto‘_Viaggio à rebours sulla Via Imperiale Egnatia”, composta da  circa quaranta immagini fotografiche realizzate da Francesco Acone.

 

Il progetto è frutto di un viaggio dell’artista  campano attraverso Albania, Macedonia, Grecia e Turchia, ideato e compiuto sulle tracce del mito apollineo e percorso lungo le rotte della antica Via Egnatia.

 

 

 

APOLLO E’ MORTO - Viaggio à rebours sulla Via Imperiale Egnatya

 

Nel 360 d.c. l’Imperatore Giuliano invia a Delfi suoi emissari per avere un responso dall’omonimo Oracolo ma la sacerdotessa di Apollo, interrogata sulla voce del Dio, ne annuncia la definitiva assenza. “Apollo non è più qui”. 

Circa venti anni più tardi, l’imperatore Teodosio I avrebbe promulgato l’editto di Tessalonica col quale il credo niceno diventava religione obbligatoria e di stato. 

 

Più indietro nel tempo, nel 146 a.c., i romani avevano già iniziato a costruire il percorso della propria espansione ad est edificando la Via Egnatia. partendo da Dyrrachium, la terminarono, prima, fino al confine naturale del fiume Evros in Tracia e poi fino a Bisanzio. La grande via rese possibile e facilitò gli spostamenti militari, il commercio, l’integrazione di vecchie  e nuove culture, la veicolazione del Cristianesimo e, segnatamente, della politica imperiale romana. A quel che l’editto e i decreti di Teodosio I  avevano stabilito per legge, la Via Egnatia diede in un certo senso i luoghi e la scena.

 

Da allora, dall’imporsi della nuova cultura veicolata dalla Egnatya, Apollo è scomparso ed è possibile immaginarlo solo nella sua assenza, cioè nello smarrimento e nell’afflizione che ne conseguono per non essere il dio più parte del nostro quotidiano.

L’unico dio pagano guaritore rimasto in auge è Dioniso, lo Squilibrato, ma quel che a noi manca oggi non è il piacere dell’ebrezza o l’eredità dei Titani quanto la luce, l’esattezza, la conoscenza e il distacco di Apollo. 

 

Così, come la Via Egnatia si asservì al romano a quel tempo antico, allo stesso modo oggi si è fatta serva del mio percorso alla ricerca paradossale dell’assenza di Apollo. Nessuna immagine del dio è possibile, nessun kuros, colonna o tempio la può sostenere. Veramente visibile ne è solo l’assenza nel contrasto con le tracce del presente. La ricerca fotografica si appalesa, così, anche come un viaggio compiuto nell’es alla ricerca di un equilibrio possibile tra dionisiaco ed apollineo per esorcizzare e superare l’ossessione dell’incompiutezza umana.

 

Ma il percorso dell’Egnatia, oltre a disegnare e definire i confini dell’immaginazione,  racconta la Via stessa e la Storia, e lancia una sfida estetica/estatica al presente. I Segni del tempo ci raccontano il raffinato genius loci di terre diverse ma unificate da un unico potere,  ci raccontano di altrettante bellezze sussunte sotto le forme dell’arco, del mosaico, dell’affresco e della basilica in equilibrio con la natura circostante ad espressione di un altro splendore.

 

Il conto ‘chiuso’ col passato Apollineo si apre ora verso il Contemporaneo al quale la Via Egnatia, dall’alto della sua storia millenaria, guarda con un pò di presunzione, ingiustificata forse, perché artefice e protagonista di questa avventura rimane pur sempre l’Uomo. 

Francesco Acone, Tirana 2011

 

 

APOLLO E’ MORTO - Viaggio à rebours sulla Via Imperiale Egnatya

 

Fotografie di Francesco Acone

 

Col patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura di Tirana

 

Dal 23 al 30 novembre presso il Centro Culturale Tirana Ekspres

 

 

Inaugurazione: 23 novembre 2011 ore 19:00

 

 

Curatela / testo critico in catalogo e in mostra : Giusy Caroppo

 

La pubblicazione del catalogo è prevista per il finissage

 

 

TIRANA EKSPRES, Rr. Karl Gega, Blloku i Magazineve, Tirane

 

Apertura ore 19:00 / 22:00, Chiusura domenicale

 

 


 Dafne e Pito, Salonicco, Grecia